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Nagasaki – 長崎

Date: Updated:2018/02/27 Italiano , ,

Nagasaki, capoluogo dell’omonima prefettura, è una delle principali città del Kyūshū. Fiorente porto di apertura all’Occidente e inerme vittima della seconda bomba atomica, Nagasaki è tra le città più conosciute e visitate del Giappone.

Nagasaki   

Questa città portuale si sviluppò a partire, per l’appunto, dal periodo di isolamento del Giappone dal mondo esterno, chiamato “sakoku”. A quel tempo, l’isola di Dejima, realizzata appositamente per ospitare i commercianti stranieri, era abitata dai navigatori olandesi, e gli studi (rangaku), nonché gli scambi scientifici sulla cultura del loro Paese divennero fiorenti.

A Nagasaki i posti da vedere sono molti: per questo, stavolta vi raccontiamo del fascino di Nagasaki con un articolo formato da due parti!

Cosa ha di speciale Nagasaki?

Nagasaki, nell’estremità occidentale dell’isola del Kyūshū, è una città portuale ricca di luoghi di interesse: molte baie, insenature e monti si estendono nello spazio di questa regione, piena di isole e isolotti, ed è possibile godere di paesaggi mozzafiato.

Durante il periodo di isolamento Nagasaki era di fatto l’unica città giapponese ad avere rapporti con l’estero. Molta dell’influenza occidentale che toccò il Giappone giungeva passando da qui, e grazie a Nagasaki il Giappone poté venne a contatto per la prima volta con la cultura moderna proveniente dall’oltremare.

In quest’epoca, dopo un’iniziale diffusione della religione cristiana, portata dai predicatori occidentali, specialmente dal Portogallo, venne tuttavia avviata la proibizione del cristianesimo, con la conseguente persecuzione degli aderenti alla fede straniera.

Gli olandesi, a differenza dei navigatori lusitani, non avevano invece interessi di tipo evangelico, ma solo di tipo commerciale ed economico. Per questo fu loro permesso di stabilirsi a Dejima.

Come arrivare a Nagasaki

Clicca qui per sapere come arrivare!

Le attrazioni di Nagasaki

 

 

 

Centra mappa
Traffico
In bicicletta
Trasporti

Dejima

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Dejima è un’isoletta artificiale nel porto dei Nagasaki: fu costruita per isolare i commercianti portoghesi nel 1636. Con la loro dipartita, vi si insediarono gli olandesi.

Attualmente Dejima non è più a circondata dal mare, e pertanto non è corretto chiamarla isola, ma pare che ci sia l’intenzione di farla tornare tale tramite alcuni lavori di ripristino dei canali circostanti. Data la presenza di negozi e gallerie d’arte collegate agli studi olandesi (chiamati “rangaku” in giapponese) è possibile respirare un po’ dell’atmosfera dei tempi che furono.

Entrata: 500 yen
Aperto: tutto l’anno
Fermata del tram più vicina: stazione di Dejima, linea 1 (blu)

China Town

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Ce n’è una a Yokohama, una a Kōbe, e infine una anche qui, a Nagasaki: dopotutto si tratta di una città portuale! La Chinatown di Nagasaki fu costruita nel XVII secolo, non lontano da Dejima ed è la più antica Chinatown del Giappone. A quel tempo il Giappone era ancora un Paese isolato, solo il porto di Nagasaki commerciava con la Cina.

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La specialità della Chinatown di Nagasaki è il Nagasaki Chanpon, nella foto qui sopra. Anche gli Udon sono molto popolari. Quasi tutti i ristoranti sono aperti a pranzo dalle 11.00 alle 15.00, e a cena dalle 17.00 alle 21.00.

Tempio di Confucio e Oranda-zaka

Il tempio di Confucio (Kōshibyō) è un tempio cinese dove viene venerato Confucio. La parte esterna è decorata con diverse decorazioni e cesellature, e da tegole di colore arancio, proprio come nei templi cinesi, alquanto diversi dai più sobri e austeri templi buddisti giapponesi.

 Olanda zaka

Non lontano si trova la strada chiamata Olanda-zaka (salita Olanda). Dato che quest’area era una volta abitata da commercianti, anche oggi rimangono magazzini ed altri edifici dall’aspetto nostalgico.

Chiesa cattolica di Ōura

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La chiesa di Ōura (Ōura Tenshudō) rappresenta la città di Nagasaki: questa bellissima chiesa cattolica risale al periodo Edo. Guardando in alto, dall’inizio della gradinata, le palme che si possono ammirare su entrambi i lati creano un’atmosfera esotica. La chiesa di Ōura è la chiesa più antica del Giappone, è rappresenta l’unica chiesa ad essere riconosciuta come patrimonio nazionale.

Nei pressi della vicina stazione tramviaria di Ōura Tenshudō-shita si raccolgono negozi di souvenir, fra cui molti dolci occidentali di ispirazione portoghese e olandese.

 

Glover Garden

A partire dalla restaurazione Meiji I commercianti stranieri si insediarono a Nagasaki e costruirono un parco in stile occidentale col nome di Glover Garden. Questo giardino, in particolare, era utilizzato dagli inglesi ed è quindi possibile vedere l’architettura occidentale di quell’epoca. Inoltre, data la sua posizione sopraelevata, è possibile godere di una splendida veduta sulla città circostante.

Ingresso: 600 yen
Fermata più vicina: tram linea 5 (linea verde), fermata Ōura Tenshudō-shita.

 

Teramachi

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Anche a Nagasaki c’è un quartiere in cui si raccolgono gli edifici religiosi buddisti, e quest’area si chiama Teramachi. Tra gli edifici, i più rappresentativi sono i templi buddhisti di Kōfuku-ji e Sōfuku-ji.

Il tempio Kōfuku-ji, ai piedi di una scoscesa montagnola, fu fondato nel 1620. Si trova nei pressi della fermata tramviaria “Kōkaidōmae”. Non lontano è presente un bellissimo ponte in pietra chiamato Megane-bashi (ponte degli occhiali).

Il tempio di Sōfuku appartiene invece alla scuola zen di Ōbaku-shū, e lo stile decorativo basato sul colore rosso, in stile cinese, fa del tempio un edificio stupendo. Si trova vicino alla fermata tramviaria “Shōgakujishita”.

 

Parco Memoriale della pace di Nagasaki

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Il 9 agosto 1945 è una data impressa nella memoria collettiva: un ordigno atomico cancellò in un istante più di 10.000 vite in questa città. Affinché questa tragedia non si ripeta più, fu istituito il Parco Memoriale della Pace. Qui è possibile vedere diverse sculture e altri simboli evocativi legati alla pace. Visitando questo luogo si viene accolti dalla grande statua della pace in bronzo, raffigurante una possente figura umana indicante il cielo.

Nel punto di caduta della bomba è presente una pietra nera, e qui è possibile leggere i nomi delle vittime.

Accesso: trovandosi leggermente lontano dal centro di Nagasaki, in direzione nord, se si viaggia con i mezzi pubblici è necessario usare il tram. La fermata più comoda è quella di “Matsuyama-chō” delle linee 1 e 3 (rispettivamente linea rossa e blu).

 

Museo della bomba atomica

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I musei della bomba atomica sono presenti ovviamente a Hiroshima e a Nagasaki. Molti turisti stranieri visitano tuttavia solo quello di Hiroshima, data la sua vicinanza alle principali città battute dal turismo estero, cosa che non si può dire di Nagasaki, che rende difficile un accesso in giornata.

Ciò nonostante, anche nel museo di Nagasaki sono presenti testimonianze preziose del tragico evento: molto di ciò che è esposto sono fotografie e oggetti quotidiani toccati e riplasmati per sempre dalla potenza dell’esplosione. Ci sono anche elementi forti, che possono scioccare le persone più sensibili. Molte delle vittime dell’esplosione che sono sopravvissute (hibakusha) sono ora anziane, e i loro racconti sono estremamente preziosi. Se ne avete l’occasione provate a fare delle ricerche sulla storia che va da quel giorno a oggi.

Ingresso: 200 yen

Percorso: Il parco è situato a fianco della fermata tramviaria “Matsuyama-chō”, vicino al parco memoriale della Pace.

 

Panorami e viste notturne di Nagasaki

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Secondo una classifica giapponese (ai giapponesi piace stilare classifiche riguardanti “i 3 migliori… del Paese”), assieme a Kōbe e Hakodate, Nagasaki è una delle tre città dalla vista notturna più spettacolare. I monti che circondano la città sono molti, e salendo sulla loro cima si apre davanti ai propri occhi un paesaggio impressionante, in particolare la sera. Qui di seguito consigliamo due luoghi panoramici:

 

Monte Inasa

Inasayama, in giapponese, è il punto di osservazione panoramica più famoso di Nagasaki. Raggiunge un’altezza di 333 metri, e sulla cima si trovano ristoranti e un osservatorio.

Si può raggiungere il monte Inasa con il bus, il tram e il taxi. Il bus parte dalla stazione di Nagasaki, se invece si vuole prendere il tram si deve scendere alla fermata “Takaramachi” e camminare per 5 minuti, dove si raggiunge la fermata della funivia.

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– Monte Nabekanmuri

Il Nabekanmuri-yama è un luogo di osservazione relativamente poco frequentato, lo consigliamo a chi vuole godersi il panorama con calma e senza troppe persone attorno. Da qui il panorama diurno è, a nostro giudizio, migliore di quello notturno, il cui posto migliore per osservarlo rimane il monte Inasa.

Il luogo si trova vicino alla chiesa di Ōura Tenshudō e al Glover Garden. Lungo la strada si viene accolti da diversi gatti randagi che saltellano attorno ai tetti delle diverse abitazioni.

Alla cima di Nabekanmuri-yama si può accedere a piedi, con una breve salita di media difficoltà, o in automobile.

Impressioni

Durante la nostra visita a Nagasaki non siamo stati molto fortunati con il tempo, ma la città ci ha comunque lasciato un’ottima impressione.

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La stazione di Nagasaki ha un aspetto particolare, diverso rispetto alla maggior parte delle stazioni giapponesi. Usciti dall’area dei binari, ci si trova sotto un grande open-space coperto da una tettoia a vela, con una vasta area commerciale.

Davanti alla stazione c’è la fermata del tram: nel Kyūshū, oltre a Nagasaki, il tram si può trovare anche a Matsumoto e Kagoshima. Qui circolano diversi mezzi un po’ datati, ma ben tenuti, dall’atmosfera un po’ retrò.

Per prima cosa, abbiamo visitato il museo della bomba atomica. Somiglia a quello di Hiroshima, ma la struttura architettonica di quello di Nagasaki ci è rimasta maggiormente impressa, con una scalinata a spirale che scende sotto il livello del terreno, dove si trovano le esposizioni. Siamo poi usciti dal museo verso il Parco Memoriale della Pace e dal cielo nuvoloso ha cominciato a scendere la pioggia. Vendendo le testimonianze dell’esplosione sotto la pioggia il siamo stai presi da un sentimento di tristezza. Tuttavia, passeggiando nel parco le nuvole hanno lasciato uscire il sole e il nostro umore è migliorato.

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Finchè la pioggia andava e veniva, abbiamo continuato la nostra visita: nella zona della chiesa Ōura Tenshudō siamo entrati in contatto con la storia di Nagasaki. Dato che questa città fu il primo luogo ad avere rapporti con i paesi europei (soprattutto Portogallo e Paesi Bassi), le chiese e i dintorni trasmettono un’atmosfera europea. Lo Ōura Tenshudō è un edificio magnifico, ammirandolo dalla base della scalinata siamo stati stato colpiti dalla sua simmetria.

La Castela, dolce portato dai portoghesi, è uno dei prodotti tipici di Nagasaki: vicino allo Ōura Tenshudō ci sono diverse pasticcerie che la vendono come souvenir.

Siamo quindi usciti da Glover Garden verso Nabekanmuri-yama. Questo luogo non era nella nostra guida, lo abbiamo raggiunto per caso esplorando l’area. Parlando di vedute notturne, anche se il paesaggio dal monte Inasa è ancor più famoso, nonché una delle tre vedute notturne del Giappone, pensiamo che Nabekanmuri-yama sia un ottimo punto di osservazione di cui molti non sono a conoscenza.

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Nabekanmuri-yama dista 10 minuti di cammino dal Glover Garden, è quindi possibile arrivarci senza molti problemi. Inoltre, da questo monte è possibile vedere il ponte sospeso Megami Ōhashi illuminato, un grande ponte strallato che accoglie le navi al porto di Nagasaki. Noi ci siamo stati di giorno e, anche se pioveva leggermente, abbiamo apprezzato l’ottimo panorama sulle delle montagne circostanti, romanticamente coperte da cumuli di nuvole basse.

Sulla strada di Nabekanmuri-yama c’erano molti gatti, che passavano il loro tempo in gruppo, riposando e oziando, come osservando la città in movimento.

Nagasaki è una città in cui si, ancora oggi, si sente la ferita della bomba. Allo stesso tempo, però, si può percepire il convivere di culture e situazioni diverse, in un insieme vitale ed energico.

Grazie al fatto che la bomba atomica non colpì propriamente il centro, ma una zona strategica dal punto di vista militare, Nagasaki ospita molti luoghi rimasti illesi, il cibo è buono e vario, ed è quindi un luogo in cui sostare per qualche giorno (anche considerando la distanza dalle altre mete più gettonate).

Vicino alla città di Nagasaki si trova il parco a tema olandese Huis Ten Bosch, con distese di tulipani, mulini a vento e una diffusa atmosfera olandese che fa quasi pensare di essere nei Paesi Bassi. Consigliamo inoltre di visitare anche la non molto lontana città portuale di Sasebo!

 

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