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Hiraizumi – 平泉

Date: Updated:2017/10/27 Senza categoria , , ,

Nella parte meridionale della prefettura di Iwate, nella regione del Tōhoku, si trova Hiraizumi.
Questa piccola cittadina è famosa per i Patrimoni Mondiali dell’Umanità che custodisce, a partire dalla Sala d’Oro del tempio di Chūson.

 

Introduzione

Situata nei pressi del fiume Kitakami, Hiraizumi ha da sempre goduto dei vantaggi derivanti dal trasporto fluviale.
Nel periodo Heian costituiva un’importante postazione militare in quanto venne fortificata dal nobile Ōshū no Fujiwara.
All’epoca la popolazione arrivava a ben 150 mila persone, sebbene oggi si tratti di una cittadina di circa settemila abitanti.

hiraizumi

Hiraizumi fiorì nel periodo Heian, specialmente grazie all’influenza del buddhismo, e crebbe notevolmente. Tale influenza è visibile ancora oggi grazie alla quantità di edifici sacri ancora presenti.

Nel 2011 la città è stata aggiunta alla lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità per il suo ruolo di custode storico e religioso, con il titolo “Hiraizumi – Templi, Giardini e siti archeologici del Buddismo“.

Il monumento più famoso di Hiraizumi è senza dubbio la Sala d’Oro del tempio della setta Tendai di Chūson-ji, immerso nella foresta: con l’oro brillante delle sue pareti assomiglia al Kinkaku-ji di Kyōto. Tuttavia, per preservare l’edificio aureo, quest’ultimo è racchiuso da un edificio realizzato successivamente, che comunque accoglie e sorprende i visitatori per la sua posizione, fra i cedri giapponesi e al termine di un’affascinante scalinata in pietra (visibile nella foto qui sopra).

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In una sede separata rispetto al Chūson-ji si trova il tempio di Mōtsu-ji. Qui si celebra principalmente il culto di Yakushi Nyōrai, ma anche quello dei bodhisattva (esseri umani che hanno raggiunto l’illuminazione, e che scelgono di rimanere nel mondo terreno per aiutare altri a raggiungerla) Nikkō e Gekkō.

C’è anche un bellissimo stagno nell’area del tempio, e nei dintorni è possibile ammirare alcuni antichi edifici, e resti antichi di essi.

Hiraizumi ha ospitato sul suo suolo alcuni celebri personaggi storici come Minamoto no Yoshitsune nel periodo Kamakura e Matsuo Bashō, celebre autore di haiku, fra le altre cose, nel periodo Edo.

Come arrivare

Per scoprire come arrivare a Hiraizumi, clicca qui!

Impressioni

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Ho visitato Hiraizumi all’inizio di un meraviglioso e verdeggiante giugno. Come descritto nella sezione precedente, ho viaggiato con lo Shinkansen da Tōkyō alla stazione di Ichinoseki, e quindi ho cambiato treno, usando la linea regionale fino a Hiraizumi. Grazie allo East Japan Rail Pass ho potuto risparmiare molto rispetto all’acquisto di un biglietto singolo!

L’ufficio turistico, il piazzale con le fermate dell’autobus e piccoli negozi prendono posto fuori dalla stazione. Mi sono prima diretto al tempio di Mōtsu, camminando per una decina di minuti. La brezza della mattina era rilassante, e il cielo azzurro con qualche nuvola quì e là.

Tempio Mōtsu-ji

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Quando sono entrato nell’area del Mōtsu-ji i miei occhi sono subito stati colpiti dall’edificio principale e dallo stagno di Oizumi. Nello stagno ci sono delle rocce rappresentanti isole, chiamate Dejima Ishigumi, che sono il simbolo principale del tempio. La superficie dell’acqua era molto calma, e al centro del lago ho potuto vedere da lontano anche delle particolari sculture colorate dalla forma di un drago mitologico.

Il tempio è circondato da una stupenda fioritura di vari tipi di fiori e piante, e si trova anche una sala chiamata Jōkō-dō, che ha mantenuto il suo aspetto originale: si tratta di un edificio rustico in stile Hōgyō.

Tempio Chūson-ji

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Dopo aver visitato il Mōtsu-ji mi sono recato al tempio di Chūson in autobus, e c’erano anche molti stranieri. Sceso dal bus, mi sono incamminato su un sentiero chiamato Tsukimizaka (il significato è “salita dalla quale si può ammirare la luna”).

Su entrambi i lati del sentiero si susseguono imponenti alberi di cipresso del genere “sugi” (cryptomeria japonica), piantati in epoca Edo. Ho avuto la sensazione di entrare in un vero e proprio tunnel temporale!

Proseguendo, ho raggiunto la sala principale. Questo incantevole edificio in legno è stato ricostruito nel 1909, e custodisce una statua del buddha Shaka-nyōrai. Ho poi seguito ancora il sentiero e man mano che camminavo, vedevo l’edificio ospitante la Sala d’Oro avvicinarsi sempre più. Gli alberi e una scalinata in pietra portano all’edificio; l’atmosfera circostante ha un che di misterioso.

Scattare fotografie all’interno è proibito, tuttavia alcune sono visibili nel sito ufficiale (Cliccare qui).

L’area del Chūson-ji è grande, e ci sono diversi templi e santuari più piccoli sparsi nella foresta. Si tratta di un luogo molto interessante e affascinante.

Grazie alla registrazione come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, avvenuta nel 2011, credo che la popolarità di Hiraizumi aumenterà e diventerà una meta sempre più visitata. Nonostante la posizione remota rispetto agli itinerari più battuti dai turisti stranieri, l’ottimo accesso della regione e l’ospitalità della gente del luogo hanno potenziali enormi.

Provate a visitare questi luoghi la prossima volta, Hiraizumi è davvero la “Nara del Tōhoku” (anche se purtroppo non ci sono i bambi!). Inoltre, il nord del Giappone, anche d’estate è relativamente fresco, e molto meno umido rispetto a Tokyo o Kyoto. Consiglio una gita da queste parti specialmente nei mesi estivi, e a inizio autunno, quando le foglie si colorano di mille colori tiepidi e caldi!

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