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Kanazawa – 金沢市

Date: Updated:2015/04/10 Italiano

Nella prefettura di Ishikawa, situata nella regione dello Hokuriku, ci sono tante cose da vedere tra cui giardini, castelli e distretti storici.

Questa volta parleremo della città di Kanazawa nella prefettura di Ishikawa!

Kanazawa

 

 

Che cosa ha di speciale Kanazawa?

 

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Kanazawa è una città ricca di storia: in particolare questa zona si sviluppò dal punto di vista economico e artistico sotto il dominio del clan Kaga, nel periodo Edo.

Sfuggita ai raid aerei della Seconda Guerra Mondiale, i suoi luoghi mantengono l’aspetto e l’atmosfera di un tempo.

Presenteremo ora le principali attrazioni di Kanazawa:

 

 

・Giardini Kenroku-en (兼六園)

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Il giardino Kenroku è uno dei Tre Famosi Giardini del Giappone, ed è il simbolo di Kanazawa.

Completato nell’arco di circa 200 anni, il fascino di questo giardino è molto intenso in ogni stagione, ed esprime molto bene le caratteristiche di ciascuna di esse attraverso diverse varietà di fiori e piante.

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Lo stagno chiamato Kasumigaike, situato nella parte interna del giardino rappresenta il centro del suo paesaggio.
Inoltre, la fontana del Kenroku-en sembra essere la più antica del Giappone.

A proposito, il giardino Kairaku-en a Mito (prefettura di Ibaraki), e il giardino Koraku-en a Okayama sono gli altri due giardini che insieme al Kenroku-en costituiscono i Tre Famosi Giardini del Giappone, secondo l’elenco tradizionale.

 

・Castello di Kanazawa (金沢城)

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Il castello di Kanazawa è oggi al centro di una decennale fase di restauri e ricostruzioni: fu edificato dal clan Kaga nel periodo Edo, e fu più volte semi-distrutto nel corso della sua lunga storia.

L’esterno dello splendido portale Ishikawa conserva ancora l’aspetto originale. 

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Il castello di Kanazawa ha molte torrette (yagura): tegole in piombo leggere e resistenti sopportano il peso della neve in inverno.

 

 

・Chayamachi (茶屋街)

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Ci sono tre distretti tradizionali a Kanazawa: Higashi Chayamachi, Nishi Chayamachi, e Waemachi.

Un tempo questi luoghi erano frequentati da clienti venuti per bere del tè, e farsi intrattenere dalle numerose geisha che vivevano in questa zona. In questi quartieri di Kanazawa è possibile gustare l’atmosfera del periodo Edo: ci sono edifici in legno coperti da tegole tradizionali, e strade con pavimento di pietra.

 

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A Higashi Chayamachi si può trovare il tipico sushi di Kanazawa, decorato da una sottilissima, ma vistosa foglia d’oro, che è persino mangiabile! L’oro infatti, ha un’estrema duttilità, e quindi la sfoglia è così sottile che rappresenta una quantità totalmente innocua per il nostro organismo. Da provare, per un’esperienza da Re!

 

 

・Nagamachi (長町)

 

Nagamachi è subito a ovest del castello di Kanazawa: gli edifici sono antichi e le strade sono strette, ma vi si trovano diverse residenze di samurai e antichi negozi.

La residenza samurai chiamata Nomura-ka è imperdibile, con il suo giardino e il suo museo.

Oltre alle residenze dei samurai, si possono visitare antiche farmacie e negozi che fiorirono molto tempo fa.

 

 

・Ninja-ji (忍者寺)

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Il nome ufficiale di questo tempio è Myōryū-ji. Sebbene non abbia in verità nulla a che fare coi ninja, sembra che sia stato usato in epoca Edo come copertura per delle installazioni militari.

A prima vista sembra un tempio normale, ma nasconde porte e passaggi segreti. Non si può visitarlo liberamente, ma sono disponibili dei tour guidati.

 

 

Come arrivare a Kanazawa

Per informazioni su come arrivare a Kanazawa, clicca qui!

 

Impressioni

 

Sono andato a Kanazawa da Ōsaka con l‘espresso limitato Thunderbird.

Era estate, per cui una volta superata Kyōto, il contrasto tra il blu del lago Biwa e le risaie ingiallite era magnifico.

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Sono arrivato alla moderna stazione di Kanazawa a bordo del comodo treno espresso.

L’edificio della stazione è moderno e dall’architettura particolare. Una volta usciti dall’uscita orientale (l’uscita principale) , ci si trova di fronte a un imponente arco di legno (tsutsumi-mon), diventato uno dei simboli moderni di Kanazawa, e realizzato nel 2005. L’arco intende simbolare un torii, elemento imprescindibile dell’architettura tradizionale dei santuari shintoisti.

Procedendo oltre, poi, ho visto anche una fontana, i cui spruzzi d’acqua sono regolati in modo da ricreare un orologio digitale indicante l’ora.

 

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Sono uscito dalla stazione, e mi sono diretto verso Higashi Chaya-machi: non avevo un percorso prestabilito, quindi è stato come girovagare per la città antica.

Durante la mia visita, non sono riuscito a intravedere alcuna geisha, ma l’atmosfera era davvero particolare: le insegne dei negozi sembravano del periodo Shōwa, e c’erano dei salici cresciuti vicino agli edifici in legno.

Appena fuori dal distretto, il terreno comincia a elevarsi, e templi e santuari trovavano posto qua e là. Fra questi, ho visitato il piccolo santuario di Utasu, e mi sono poi incamminato in direzione del castello.

Avendo visto in precedenza il giardino Koraku-en di Okayama, volevo vedere anche il Kenroku-en.

Il tempo era bello, e i numerosi alberi del parco creavano una sensazione di fresco, nonostante il caldo e l’afa dell’estate giapponese. 

 

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Il giardino è davvero immenso, e quindi ho impiegato diverso tempo per girarlo. Lo stagno centrale, in particolare, ha grandi dimensioni, con tanto di case da tè ed altri edifici che si affacciano lungo le rive.

Mi ha impressionato molto anche un vecchio pino solitario cresciuto su una distesa di muschio. Quest’albero, dalle rugose radici e rami aggrovigliati, deve aver avuto qualche secolo di vita.

Dpo aver visitato il giardino mi sono recato al castello, che è molto vicino.

 

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Sfortunatamente il castello di Kanazawa manca del mastio (il torrione principale), che è stato distrutto molto tempo fa; tuttavia è possibile vedere ancora le mura e le numerose torrette.

Ho visitato il museo del castello, anche questo in fase di restauro, e ammirato il paesaggio dall’interno delle mura.

 

Infine, sono andato al vicino santuario di Oyama che ha un portale particolare: questo portale fu progettato da un olandese e vi si può infatti vedere l’unione dello stile europeo a quello giapponese.

 

Sono tornato a Ōsaka il giorno stesso, arrivando la sera.

Se avrò ancora occasione di visitare Kanazawa vorrei visitare meglio anche il tempio Ninja e Nagamachi.

 

Kanazawa, e tutta l’area di Ishikawa, a partire dal marzo 2015, con l’apertura dello Hokuriku Shinkansen, inizierà a essere una meta molto più facilmente raggiungibile anche da Tokyo, e già molti sono i giapponesi e non, che la hanno inserita nel loro itinerario di viaggio.

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