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Nikko – 日光

Date: Updated:2015/06/11 Italiano

Avete mai visitato il santuario di Tōshō-gū nella prefettura di Tochigi?

Designato come patrimonio Unesco, si tratta di un imponente santuario shinto immerso in un rigoglioso ambiente naturale.

Questa volta presentiamo la città di Nikkō!

 

Nikko

 

 

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Cos’ha di speciale Nikko?

 

Parlando del simbolo di Nikkō, viene subito in mente il santuario di Tōshō-gū.

I santuari con questo nome in realtà sono molti in tutto in Giappone, ma questo è quello che li rappresenta su tutti.

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Il santuario di Tōshō-gū di Nikkō si trova nel mezzo di una foresta di cipressi “sugi” (cryptomeria japonica), e quando cala la nebbia l’atmosfera si fa misteriosa.

Anche le decorazioni degli edifici sono sgargianti: il portale Yōmei, tesoro nazionale, è ricoperto con foglie d’oro.

Inoltre qui si possono vedere diverse sculture raffiguranti animali. Si dice che questi numerosi animali fossero un simbolo di pace.

Il gatto dormiente e le tre scimmie “non parlo, non vedo, non sento” sono particolarmente famosi: sembra che il loro insegnamento fosse appunto quello di evitare di dire, vedere e sentire brutte cose durante l’infanzia.

 

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Nel santuario di Tōshō-gū viene adorata la figura del condottiero Tokugawa Ieyasu. Egli espresse, prima di morire, questa volontà:

Costruite una piccola sala sul monte Nikkō e adoratemi come una divinità: diventerò così il dio protettore della pace in Giappone”.

 

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Nell’area di Nikkō ci sono molti altri santuari e templi oltre a quello di Tōshō-gū.

C’è molto da vedere! Ad esempio, quasi tappa obbligata provenendo dalla stazione, il grazioso ponte color vermiglio chiamato Shin-kyō, il tempio Rin’nō-ji, edificato dal monaco che portò il buddhismo a Nikkō, e il santuario di Futarasan.

 

Come arrivare

 

Per informazioni sull’accesso a Nikko, cliccare qui!

 

 

Impressioni

 

Essendo Nikkō una delle mie mete preferite, mi ci sono recato più volte.

I treni che viaggiano sulla linea Nikkō danno l’impressione di essere un tutt’uno con l’atmosfera del luogo grazie al loro colore un po’ retrò.

 

 

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La stazione di Nikkō è un elegante edificio bianco che presenta anche delle decorazioni da palazzo occidentale. Poiché il santuario di Tōshō-gū non è particolarmente lontano mi ci sono diretto partendo a piedi dalla stazione. Lungo il percorso ci sono un paio di centri informazioni turistiche, negozi di souvenir e ristoranti, prevanentemente di soba.

 

 

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Avvicinandomi al santuario si scorge il ponte rosso vermiglio chiamato Shin-kyō: questo è uno dei tre famosi ponti del Giappone, nonché patrimonio Unesco. Gli altri due sono il Kinta-kyō di Iwakuni e lo Saru-hashi nella prefettura di Yamanashi.

Lo Shin-kyō è presente sin dall’antichità, tuttavia quello che si può vedere oggi è una ricostruzione del 17esimo secolo. Al di sotto scorre il fiume Ōtani in una graziosa valle che occasionalmente viene avvolta dalla nebbia.

Visitare la zona in autunno è particolarmente suggestivo, per il colore del fogliame, ma era splendida anche tinta del verde acceso dell’estate di quando ci sono stato io.

 

A Nikkō ci sono diversi luoghi sacri:

Il tempio Rin’nō-ji è uno di quelli più importanti. Nelle tre sale buddhiste (Sanbutsu-dō) del padiglione principale si trovano le sculture lignee di Amida, Senju Kannon e Batō Kannon. Oltrepassato il tempio, ci si incammina su una strada costeggiata da enormi cipressi. Questa strada, assieme alle lanterne di pietra creano insieme un’atmosfera di mistero.

Passato sotto al torii di pietra del santuario Tōshō-gū, ho potuto ammirare il portale principale (Niō-mon) e una pagoda a cinque ordini sulla sinistra. Il contrasto tra la pagoda rossa e il verde delle foglie era magnifico.

 

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Oltrepassato anche il portale principale ho subito visto la scultura delle tre scimmie. Le favole che le riguardano sono presenti anche in occidente e si possono sentire in molti luoghi, ma è stato bello vedere le tre scimmie “originali”.

 

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Proseguendo, sono arrivato allo Yōmei-mon. Dalle foto sembra sempre una zona ampia, ma giunti di fronte all’edificio ricoperto in foglia d’oro si rimane quasi ipnotizzati, senza riuscire a staccargli di dosso lo sguardo per qualche momento.

Addentrandosi ancora si può vedere la statua del “gatto dormiente” al di là del gruppo di edifici.

Di fianco al Kitō-den, dove si svolgono matrimoni e altri riti, si trova un percorso verdeggiante che porta alla tomba di Tokugawa Ieyasu.

 

Oltre al santuario di Tōshō-gū e allo Rin’nō-ji, a Nikkō si trovano il santuario di Futarasan e il luogo dove riposa Tokugawa Iemitsu, uno dei tre Shogun del periodo Edo.

Anche questi luoghi sacri sono assolutamente da vedere!

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