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Aoshima – 青島

Date: Updated:2017/10/22 Italiano

Oggi parliamo di Aoshima!

Qui, come nel resto delle prefetture di Miyazaki e Kagoshima, si avverte l’atmosfera tropicale tipica del Kyūshū meridionale.

 

Aoshima

 

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Che tipo di posto è Aoshima?

 

Aoshima è un’isola situata non lontano dalla costa sudorientale della città di Miyazaki, capoluogo dell’omonima prefettura. L’isola si estende per 4.4 ettari e il suo perimetro è di 860 metri.

L’isola è collegata con la terra ferma dal ponte Yayoi-bashi, vi si può accedere quindi senza il bisogno di imbarcazioni o aerei.

 

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Poiché ad Aoshima il terreno si frastaglia regolarmente, c’è una roccia chiamata “tavola da bucato del demone”. Data la sua rarità, in Giappone si attribuisce un’origine divina alle protuberanze del fondale e alle formazioni rocciose corrose dalle onde di Aoshima.

È stato confermato che sull’isola si trovano almeno 200 tipi di piante, si tratta della comunità di piante subtropicali situata più a nord nel mondo.

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Nel Santuario di Aoshima, situato all’interno della piccola isola, vengono celebrate le quattro festività principali dell’anno: tra queste la più famosa è il Fuyu-sai (che corrisponde al giorno della celebrazione per il raggiungimento dell’età adulta).

Il Fuyu-sai veniva chiamato una volta “Hadakairi (danza nuda)” perché in passato i ragazzi e le ragazze si recavano nudi al santuario nuotando attraverso il breve stretto di mare. Oggi, invece, il sacerdote, i giovani e i fedeli pregano tranquillamente immersi nell’acqua.

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Come arrivare ad Aoshima

 

Poiché Aoshima si trova nel Kyūshū meridionale si tratta di un luogo remoto rispetto all’aera di Tōkyō o del Kansai, perciò è forse meglio recarvisi in aereo.

Trovate i dettagli qui!

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Impressioni su Aoshima

 

Mi sono diretto verso Aoshima andando verso sud, con la ferrovia lungo la linea costiera della prefettura di Miyazaki.
Ammiravo la foresta tropicale dal finestrino mentre il cielo si liberava dalle nuvole.
Dopo aver cambiato treno alla stazione di Miyazaki, il treno locale della linea Nichinan era affollato da studenti.

 

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La stazione di Aoshima è un piccolo scalo impresenziato, privo di capostazione: i marciapiedi tra i binari erano circondati da fiori di campo e l’edificio era molto grazioso. La zona di fronte alla stazione è coperta da piastrelle azzurre e decorata da palme: c’è un’atmosfera molto vivace.
Poiché uscendo dalla sala d’attesa in legno c’erano dei ragazzi intenti a fare delle foto sotto al tabellone degli arrivi, ci siamo fatti fare una foto a vicenda.
Subito fuori dalla stazione ho visto un piccolo edificio dove si poteva depositare la valigia: sono entrato e una gentile anziana signora mi ha accolto. Nella stazione non c’è un deposito bagagli, quindi ho lasciato qui il mio e mi sono state fornite le indicazioni stradali per Aoshima.

 

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Dalla stazione in appena 10 minuti ho scorto l’ingresso all’isola: sulla strada, che prosegue verso la spiaggia di sabbia bianca, c’erano negozi di souvenir e gelaterie, quindi ho assaggiato il famoso gelato al mango della prefettura di Miyazaki (se chiedete a un giapponese di dirvi per cosa conosce Miyazaki, vi risponderà “mango”, ci scommetto qualsiasi cosa!).

Dalla spiaggia si estendeva un paesaggio davvero magnifico e ricordo di esserne stato molto colpito. Davanti a me potevo vedere l’isola di Aoshima coperta di verde.
Nell’acqua ai lati del ponte che portava al centro dell’isola c’erano molti surfisti.

Alla fine del ponte c’è un grande torii rosso.
Al di là si scorge l’ingresso principale al Santuario di Aoshima.
L’atmosfera creata dalle palme e dal mare dava l’impressione di trovarmi a Okinawa.

 

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Nel santuario ci sono dei piccoli negozietti di portafortuna e amuleti (omamori).
La sala principale è un grande edificio rosso vermiglio e non lontano c’è un piccolo santuario dall’atmosfera tropicale.

Passando a fianco degli ema (preghiere scritte su tavolette in legno), avevo l’impressione di essere giunto in un mondo che esiste solo nelle fiabe. Aoshima è stato un luogo che mi ha colpito davvero moltissimo!

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Uscito dal santuario ho fatto una passeggiata lungo il perimetro dell’isola e, sulla sua estremità orientale, si erge un piccolo faro che segnala la posizione di Aoshima, il quale usciva dal cielo nuvoloso in un’atmosfera insolita.

 

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Aoshima è, tra i luoghi che ho visitato in Giappone, un posto che mi è molto caro.
Se siete nel Kyūshū meridionale dovete assolutamente vedere questa isola!

 

 

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