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Sakata – 酒田市

Date: Updated:2018/02/20 Italiano , ,

Sakata è una cittadina portuale delle prefettura di Yamagata, che si estende tra il mar del Giappone e l’entroterra del Tōhoku, all’ombra del monte Chōkai, un vulcano attivo. Poco conosciuta dai turisti, offre in realtà molto da vedere. La fama della città è cresciuta grazie al fim “Okuribito (Departures)”, girato qui.

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Cos’ha di speciale Sakata?

Sakata è una città portuale di 20.000 abitanti che si affaccia sul Mar del Giappone. Si tratta di un luogo molto lontano dalle metropoli e dal Giappone globalizzato conosciuto dai turisti: è perciò forse una meta perfetta per chi cerca un Giappone un po’ più autentico.

La città ha un ricco passato, dovuto alla sua posizione sulla costa. Nei secoli la sua economia è fiorita grazie al commercio con città come Kyōto. A ricordo di quell’epoca, nel parco principale di Sakata, il parco di Hiyoriyama, è presente una riproduzione in scala 1:2 di un’imbarcazione del periodo Sengoku. Anche l’antico faro testimonia le redditizie attività di commercio via mare del passato.

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Il museo Honma si affaccia su di un meraviglioso giardino giapponese, che si può ammirare anche dalla stanza in cui l’imperatore Hirohito soggiornò durante una sua visita alla città.

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Il vero simbolo della città di Sakata sono i magazzini Sankyo sōko: si tratta di un complesso di edifici risalente al 1893  destinati alla raccolta del riso. Questi vengono utilizzati a tale scopo ancora oggi ma ospitano anche negozi di souvenir.

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Un “piccolo” tesoro nascosto è il grande Buddha del tempio Chiji-in, che è davvero magnifico.

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A Sakata si trovano anche alcune delle location usate per il film “Okuribito (Departures)” (vincitore dell’oscar come migliore film straniero nel 2009). Questi luoghi sono facilmente individuabili grazie alle insegne esposte.

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Come si arriva a Sakata?

Per scoprire come raggiungere Sakata, clicca qui!

La mia impressione di Sakata

Ho passato a Sakata tre settimane durante un programma di scambio culturale quando ero al liceo. Ero ospitato da una famiglia in campagna, ma ciò mi permetteva ogni giorno di godermi il paesaggio dal treno: una grande quantità di campi e risaie che terminavano con la maestosa presenza del monte Chōkai, uno dei tre monti di Dewa (fra cui il monte Haguro), nonché vulcano attivo.

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Sono rimasto affascinato da questa piccola città dove di stranieri se ne vedono ben pochi. Sembra di fare un salto indietro nel tempo.

Il giorno che ho ricevuto la bicicletta dalla mia scuola sono andato al parco di Hiyoriyama per godermi la veduta sulla città che si ha dalla zona del faro. Il colore del mare e del vulcano sembravano fondersi insieme.

Anche se con i mezzi pubblici non è facile da raggiungere, segnalo il villaggio di Matsuyama, a sud-est della città. Qui infatti si trovava un piccolo castello di cui rimane il portale principale, chiamato Oote-mon. Il museo che ora sorge lì accanto mostra armi e armature impiegate durante le battaglie avvenute nella zona: è un piccolo paradiso per gli appassionati di storia giapponese.

In primavera si tengono qui rievocazioni storiche all’ombra dei ciliegi in fiore.

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Sono molto legato alla città di Sakata, qui ho passato alcune delle settimane più belle della mia adolescenza. Vorrei che anche altri visitatori potessero riconoscere quello che questa piccola cittadina di mare del Tōhoku ha da offrire.

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