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Museo ferroviario di Saitama

Date: Updated:2017/10/22 Italiano , , ,

Sapete dove si trovano le ferrovie più sviluppate al mondo?
La risposta potrà sorprendervi: non si tratta di una città o di una nazione, ma del Museo Ferroviario di Saitama, il Tetsudō Hakubutsukan (conosciuto anche col nome di “Teppaku”)!

 

 

Cos’ha di speciale il Museo Ferroviario di Saitama?

Quello di Saitama è, in Giappone, il museo per famiglie per eccellenza.
All’interno di un padiglione, ampio e moderno, si trova una grande esposizione che va dalle antiche locomotive a vapore ai moderni Shinkansen dove, salire a bordo, è ovviamente possibile!

Si può imparare molto sulle strutture ferroviarie: chiunque nutra anche solo un piccolo interesse per questo mondo si divertirà non poco.
Nel museo, tra molte altre cose, viene ben spiegata la struttura delle locomotive a vapore, la funzione del pantografo e il sistema dell’alta velocità prima dell’arrivo dello Shinkansen.

A fare da protagonista sono indubbiamente i plastici ferroviari, in un diorama che copre una superficie di oltre 200 metri quadrati,
con una rete di binari estesi per oltre 1400 metri dove è possibile ammirare trenini in scala H sfrecciare sul plastico.

Nell’arco di una giornata ci sono diversi show in cui il plastico ferroviario si anima per una decina di minuti, con luci ed effetti che rendono il tutto molto realistico!

 

Come si arriva al Museo Ferroviario di Saitama?

 

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Il museo si trova a pochi minuti dalla stazione di Ōmiya, nella prefettura di Saitama, a nord di Tōkyō. Proprio dalla capitale,
questa è comodamente raggiungibile con le linee Keihin-Tōhoku, Saikyō, Shōnan-Shinjuku, Takasaki-Utsunomiya.

Per chi viene dalla regione di Tōhoku, invece, Ōmiya si trova sulla tratta dello Shinkansen.

Una volta arrivati a Ōmiya, si prende la linea Ina (conosciuta anche come New Shuttle, non accessibile con il Japan Rail Pass) e si scende alla prima fermata,
ovvero la stazione del Museo Ferroviario di Saitama (Tetsudo Hakubutsukan), a cui si può accedere usando la propria IC card (come Suica, Pasmo o Icoca) al prezzo di 1000 yen. 

 

Impressioni

Come avrete immaginato, sono un appassionato del mondo ferroviario. Quando sono entrato per la prima volta al “Teppaku” ero davvero entusiasta!

Mi sono molto sorpreso nel notare come si potesse effettivamente accedere alla struttura con la IC card: l’ingresso consiste in un vero e proprio tornello e,
più che in un museo, si ha l’impressione di entrare in una stazione.

Nella sezione riguardante la storia della ferrovia sono esposte antiche locomotive a vapore e una carrozza passeggeri realizzata con preziosi materiali originali:
qui è possibile salire a bordo di  diversi mezzi e scattare delle fotografie.

 

 

Al secondo piano, dove si trovano molti modellini, ho potuto farmi una chiara idea della grande varietà dei treni giapponesi:
per quanto riguarda le carrozze delle Japan Railways (JR), l’aspetto differisce davvero di molto a seconda degli anni di produzione.

Attorno alla sezione del plastico si erano raccolti diversi studenti delle scuole elementari, probabilmente si trattava di una gita di fine anno.
Ricordo di aver provato molta invidia nei loro confronti dato che anche a me, da bambino, sarebbe piaciuto fare un viaggio d’istruzione del genere!

 

Lo spettacolo del plastico in movimento è stato coinvolgente se non affascinante, con le sagome dei treni che sfrecciavano a gran velocità in quell’enorme paesaggio in miniatura.

 

Dalla terrazza panoramica al terzo piano, con un bel po’ di fortuna,  sono riuscito a veder sfrecciare il Tōhoku Shinkasen, il Jōetsu Shinkansen e il New Shuttle, tutti in poco tempo l’uno dall’altro!

Nel periodo in cui ho visitato il museo era esposta anche una rara carrozza dello Shinkansen E5:
all’epoca non ancora inaugurato, una parte del nuovissimo treno proiettile era proprio lì davanti ai miei occhi: non dimenticherò mai la sorpresa che ho provato nel vederlo!

 

Il museo ospita anche un simulatore ferroviario: le molte maniglie e joystick fanno percepire quanto complicato sia stare al posto di guida, anche se si tratta di un normale treno locale.
Entrando nella cabina viene spontaneo nutrire della stima nei confronti di chi riesce, con grande abilità, a tenere sotto controllo questi mezzi, anche a grande velocità.

Consiglio infine di fare qualche acquisto al railway-shop. Io non ho saputo resistere, anche perché alcuni souvenir sono davvero unici (calendari, e strap da attaccare al cellulare).

Al Museo Ferroviario di Saitama ho imparato moltissime cose che non sapevo riguardanti questo mondo:
penso si tratti di una meta perfetta per una gita in famiglia, un must per gli appassionati e una bellissima sorpresa per chi ha trovato interessante questo articolo!

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