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Kaiko-en – 懐古園

Date: Updated:2018/02/16 Italiano , , , ,

Il Kaiko-en è un parco della prefettura di Nagano che sorge sulle orme di un antico castello giapponese: è una delle principale cose da vedere a Komoro, location dove è basato l’anime “Ano Natsu de Matteru“. Arrivare qui dalla zona di Tōkyō è relativamente semplice.

Quali sono le peculiarità di Komoro?

In antichità, l’attuale cittadina di Komoro era una città-castello dominata dall’omonimo clan: oggi rimangono numerosi edifici antichi a memoria di tale passato.
Purtroppo del castello non è rimasto molto, ma alcune parti sono ancora visibili nel parco di Kaiko: qui, immersi nel verde, si ergono ancora le sue mura e un ponte.

Dal santuario di Kaiko, al centro del parco, partono diversi sentieri. Consigliamo la veduta sulle risaie nella parte meridionale del parco.

Il Kaiko-en ospita, insieme ad altre strutture, il museo memoriale dello scrittore Shimazaki Fujimura e il museo d’arte del pittore Oyama Keizō.
Nel parco è inoltre presente un piccolo zoo, dove si possono vedere diverse specie di uccelli, cervi, pinguini e addirittura un leone!

Al di là della ferrovia che taglia in due il parco, troviamo lo Ōtemon, il grande portale del castello di Komoro.
L’area circostante è costellata di edifici che, con il loro aspetto antico, ricreano l’atmosfera dei tempi passati.

Come arrivare al Kaiko-en

Per informazioni su come raggiungere Komoro e il Kaiko-en, cliccate su questo link.

Impressioni sul Kaiko-en

Siamo arrivati a Komoro in treno: il cielo limpido permetteva di vedere la sagoma davvero impressionante del vulcano Asama in lontananza.
Per la città è facile vedere i poster dell’anime ‘Ano Natsu de Matteru’, la cui trama si svolge proprio qui.

Per prima cosa siamo andati al centro turistico per raccogliere alcune informazioni.

Ci siamo poi diretti allo Ootemon che, restaurato di recente, ci ha fatto vivere appieno l’atmosfera del castello.
Tra magazzini e locali tradizionali, abbiamo percorso l’antica via per  Karuizawa fino al parco di Kaiko.

Qui, ciò che ci ha più impressionato e stata la grande quantità di spazio verde, non solo per quanto riguardava il parco,
ma anche per le vicine montagne e risaie che creavano un bellissimo paesaggio rilassante.

Il museo di Oyama Kenzō è stato molto interessante: ci è sembrato molto insolito vedere delle opere in stile europeo create da un artista giapponese:
qui, come souvenir, abbiamo comprato delle cartoline raffiguranti i paesaggi dipinti che più ci hanno colpito.

Komoro è un luogo dove ci si può davvero rilassare: data la vicinanza, consiglio a chi visita Karuizawa di spingersi un po’ oltre e visitare il parco di Kaiko!

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