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Amanohashidate -天橋立

Date: Updated:2018/01/17 Italiano , ,

Amanohashidate

Amanoshidate è uno dei Nihon Sankei (i tre panorami più belli del Giappone). Da tempi antichi, questo luogo è stato rappresentato in numerose opere d’arte, comprese le stampe Ukiyoe, molto ben conosciute anche all’estero.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Gli altri due di questi pittoreschi luoghi sono Matsushima, nella prefettura di Miyagi, e Miyajima, nella prefettura di Hiroshima.

Cos’ha di speciale Amanohashidate?

Amanohashidate (6)

Amanohashidate sorge su un terreno inusuale, una lingua di sabbia lunga 3.6 km, formatasi alla fine dell’era glaciale, 8.000 anni fa. Qui trovano posto circa 8.000 pini. Questo sito era considerato una delle tre meraviglie del Giappone già in epoca Heian; un canto di Koshikibu no Naishi recitava infatti così:

Superato il monte Ōe, la strada verso Tanba che passa per Ikuno è troppo lontana [..] Non ho ancora calpestato il suolo di Amanohashidate, non ho ancora letto la lettera da mia madreKoshikibu no Naishi

Come si arriva a Amanohashidate?

Per scoprire come raggiungere Amanohashidate, clicca qui!

Impressioni

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Siamo stati a Amanohashidate in inverno, era quindi caduta un po’ di neve.

Poco distante dal sito e raggiungibile a piedi, c’è il tempio Chion-ji: qui si venera il famoso Monju Bosatsu-Zō, lo si viene a pregare al fine di aumentare la propria conoscenza e di passare gli esami scolastici.

Una volta passato il Chion-ji, si attraversa un particolare ponte rotante (ruota di 90 gradi per permettere il passaggio delle imbarcazioni sui lati) e si arriva alla lingua di sabbia di Amanohashidate: compare davanti ai propri occhi una foresta di pini. Alcuni di essi, molto vecchi, hanno anche un proprio nome.

La parte più stretta di Amanohashidate misura 30 metri di larghezza e, guardando coi miei occhi il mare in entrambe le direzioni ci siamo soffermasti sull’unicità di questo luogo: è incredibile che un luogo così apparentemente fragile e in balia degli eventi naturali sia rimasto così, intatto per otto millenni.

Ci vogliono 45 minuti per attraversare il banco di sabbia a piedi, 15 minuti se si noleggiano delle biciclette. Lungo la strada ci sono piccole aree di servizio, dei bagni pubblici e un santuario shintoista.

Nella parte sud di Amanohashidate troviamo il parco di Kasamatsu, con una collina la cui vetta è raggiungibile con la funivia e la seggiovia. Qui ci si può fotografare nella famosa posa “matanozoki” (sbirciare fra le cosce), che un po’ tutti fanno sopra un piccolo piedistallo. Consiste nel porgere le spalle ad Amanohashidate, e quindi chinarsi per guardare a testa in giù il panorama. Da qui, inoltre, la lingua di sabbia assomiglia a una striscia sottile e verticale.

La posa “matanozoki”

In certi periodi dell’anno Amanohashitate può essere molto affollata di turisti quindi, se possibile, evitate le vacanze della Golden Week (circa metà maggio) e di Obon (poco prima di metà agosto).

Infine, trattandosi di un luogo sul mare, il pesce qui è molto buono. Può essere interessante fermarsi anche una notte in qualche ryōkan del luogo, o andare alle terme presenti nel territorio.

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