Kiyomizu-dera – 清水寺

Il tempio Kiyomizu-dera di Kyōto è una delle principali attrazioni da vedere in città. Situato nella zona di Higashiyama, offre un particolare panorama contornato da aceri giapponesi. Arrivare qui non è difficile, trattandosi appunto di uno dei luoghi più visitati.

Cos’ha di speciale il Kiyomizu-dera?

Il Kiyomizu-dera è, insieme al Kinkaku-ji, uno dei templi più conosciuti di Kyōto. L’edificio trova spazio a qualche chilometro dal centro cittadino, sulla cima della collina di Higashi-yama, circondato da monti e spazi verdi.

Il tempio non è un unico edificio, probabilmente quello che tutti conoscono è lo Otowa-san Kiyomizu-dera. Nel periodo Heian era qui presente una cascata, chiamata Otowa. La sua acqua era così pura che le persone del tempo le diedero un valore sacro, decidendo infine di erigere il Kiyomizu-dera.

Ancora oggi, l’acqua della cascata di Otowa scorre nell’area del tempio.

La sala principale fu fatta ricostruire nel 1633 per volontà di Tokugawa Iemitsu. Qui si trova la famosa terrazza, detta “Kiyomizu no Butai”: ai lati vediamo i tetti in stile Irimoya-zukuri, con le parti esterne prominenti. La parte più esterna della poggia sul versante della collina, numerosi pilastri in keyaki (olmo giapponese) la sorreggono.

A proposito di questa terrazza, qui non è stato impiegato alcun chiodo!

Il Kiyomizu-dera è da secoli una meta famosa, tanto da essere presente in un verso del poeta Matsuo Bashō.

Sarà fresco

lo spirito che unisce

i pini mossi dal vento

e l’acqua pura

della cascata di Otowa

松風や
音羽の滝の
清水を
むすぶ心は
涼しかるらん

Matsuo Bashō

Come arrivare

Per sapere come raggiungere il Kiyomizu-dera cliccate qui.

​Impressioni

Kyōto è stata la nostra prima casa in Giappone. In quell’occasione abbiamo avuto modo di esplorarla in lungo e in largo, Kiyomizu-dera incluso: ci siamo recati sul posto in tutte le stagioni.

Ad ogni modo, la prima volta, lo abbiamo raggiunto a piedi vendendo dal parco di Maruyama, sulla collina di Higashi-yama. Siamo passati per i templi di Kōdai-ji e Entoku-in, che evocano le atmosfere del Giappone passato.Circondati da molti edifici antichi, tutto il nostro immaginario relativo a Kyōto era perfette mante disposto davanti ai nostri occhi.

L’area è ricca di ristoranti tradizionali e saloni dove poter essere vestiti e truccati come Maiko. Si vedevano anche molte di queste ragazze (anche se probabilmente si trattava di turiste appena uscite da questi locali, a noi piace pensare che fossero autentiche). Molti visitatori scattavano loro fotografie in continuazione, noi compresi.

Il luogo che più ci ha colpiti è stato Sannen-zaka, chiamata anche più propriamente col nome di Sannei-zaka. Una volta in cima a questa scalinata di pietra ci siamo voltati e abbiamo sentito l’essenza di Kyōto. La scalinata è detta Sannen-zaka (salita dei tre anni) poiché si dice che chi cade in questo punto morirà entro tre anni. Abbastanza inquietante. Fate quindi attenzione a non scivolare: che la leggenda sia vera o no, potreste farvi molto male!

Sulla via per il Kiyomizu-dera si trovano molti negozietti di souvenir, come le botteghe di dolci giapponesi e matcha.

Proseguendo in salita, si vedono il portale protetto dai guardiani Niō e una pagoda a tre ordini. La sala principale del tempio è in legno vivo, ma questi due edifici attirano l’attenzione dei visitatori con il loro rosso sgargiante.

Al di là del portale si arriva presso la porta occidentale,la pagoda, la torre campanaria e infine alla sala principale: questa è la sommità della collina, ad un’altezza di 220 metri. Dalla torre campanaria si ha una grande veduta sulla città.

Se si prosegue ancora oltre si entra nell’area del santuario shintoista di Jishu: qui, oltre al luogo dove viene venerato il dio delle unioni, si trovano alcuni santuari minori.

A catturare la nostra attenzione sono state le due pietre a 10 metri dall’area sacra, dette “Koi-Uranai no Ishi”. Si dice che, se si riesce ad arrivare da una pietra all’altra tenendo gli occhi chiusi, il proprio desiderio d’amore si realizzerà. Erano in molti a provarci e ci siamo divertiti anche noi.

Tornando a parlare del Kiyomizu-dera, ci siamo diretti alla sala principale dopo aver acquistato il biglietto d’ingresso. L’edificio è stato designato come patrimonio nazionale e ciò e ben comprensibile data la sua peculiarità. A renderlo unico non è solo la terrazza, ma anche l’area dello oku-no-in, dove si trova una statua di Kannon dalle mille braccia risalente al periodo Kamakura.

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Questa ha tre volti, sormontati da altri 24 piccoli visi, diventando così una statua con 27 espressioni differenti. Da qui si ha un’ottima vista sulla sala principale, sui pilastri che la sorreggono e sull’intera città. Al tramonto questa visione diventa particolarmente paradisiaca.

Scendendo, si nota la cascata di Otowa, dove molti visitatori ne bevono l’acqua. Questa è venerata dall’antichità e rappresenta l’origine dell’intero complesso.

Il Kiyomizu-dera è magnifico in ogni stagione: la primavera e l’autunno sono probabilmente i periodi migliori per visitarlo, ma anche l’estate arricchisce la bellezza di questo luogo. In autunno, gli aceri illuminati nelle ore serali regalano emozioni che si trasformano in meravigliosi ricordi.

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