Kamakura – 鎌倉

In questo articolo parleremo approfonditamente di Kamakura, una delle escursioni in giornata da Tokyo più popolari fra turisti e giapponesi!

Che tipo di posto è Kamakura?

Oggi Kamakura è tra le località più visitate dagli stranieri in Giappone, che approfittano della sua vicinanza a Tokyo, circa 50 km: i turisti si riversano presso quelli che sono i suoi luoghi simbolo, ovvero il Grande Buddha (daibutsu) e i templi Hase-dera e Enkaku-ji.

Kamakura è circondata da colline su tre lati (in modo simile a Kyoto), mentre la parte meridionale si affaccia sulla baia di Sagami.

La ragione per cui venne scelta come centro del governo bakufu sta appunto nelle sue caratteristiche geografiche che la rendono un luogo protetto da eventuali assedi.

A causa della morfologia della zona, al tempo Kamakura era difficile da raggiungere: le vie che furono aperte tra le colline vennero chiamate Kamakura Nanakuchi, ovvero le sette bocche di Kamakura.

Templi e santuari

Dopo che Kamakura fu designata come seconda capitale (seguendo Kyoto), il suo patrimonio architettonico e monumentale crebbe a dismisura, e la figura che rappresenta al meglio quest’epoca è senz’altro quella di Nichiren.

Fondatore dell’omonima scuola buddhista, svolse attività missionarie in quello che era il cuore politico del Giappone del tempo.

Fu qui che scrisse il famoso Rissho Ankoku-ron, dove affermava l’importanza del seguire quello che lui definiva il vero buddhismo (fondato unicamente sugli insegnamenti contenuti nel Sutra del Loto) per la sicurezza della nazione. A testimoniare il ruolo del buddhismo nella vita politica dell’epoca è il grande numero di templi appartenenti alla sua scuola, come lo Ankokuron-ji e il Koke-dera.

Il luogo sacro simbolo della città è lo Tsuruoka Hachiman-gū, dove si venera la figura di Hachiman, dio della guerra. Questo è un santuario shintoista, ma allo stesso tempo anche un tempio buddhista della scuola Tendai, cosa che si intuisce dal suo aspetto.

In passato, lungo la lunga via di 1800 metri che porta qui, era presente un millenario albero di ginko, Nel 2006 la pianta non ha purtroppo saputo resistere a una forte tempesta tropicale, ed è stata abbattuta.

Il tempio Kōtoku-in si trova nella parte occidentale di Kamakura ed è conosciuto per la celebre statua del Grande Buddha, Daibutsu in giapponese.

Questa, raffigurante il Buddha Amida, risale al 1252. La sua altezza è di 13,35 metri, il che la rende la seconda più alta del Giappone, dopo il Grande Buddha di Nara.

Quello di Nara è tuttavia differente, trattandosi di un Buddha rushana.

Anche il Dabutsu di Kamakura, come quello di Nara, era in passato coperto da una grande struttura lignea. Questa, dopo numerosi incendi e terremoti, venne ricostruita più volte. Uno tsunami la spazzò via nel XV secolo e da allora il Grande Buddha siede all’aperto.

Non lontano dalla stazione di Kita-Kamakura troviamo lo Enkaku-ji, un tempio noto anche con il suo nome completo di Zuirokuzan Enkaku Kōshōzen-ji.

Si trova infilato in una piccola valle di una zona collinare chiamata Yato. Questo è il tempio zen per eccellenza, dove viene custodita la reliquia di un dente del Buddha, ispirata alle usanze della dinastia cinese dei Song.

Mare e natura

Oltre a templi e santuari, Kamakura possiede un lungo litorale! A 20 minuti di cammino dalla stazione, un piccolo fiume sfocia nell’oceano e crea così la divisione tra le due spiagge cittadine.

Quella orientale è la spiaggia di Zaimokuza-hama, mentre a ovest troviamo la celebre spiaggia di Yui-ga-hama.

In estate molti turisti affollano la zona e si possono trovare diverse bancarelle e negozi; in molti vengono qui per fare surf, visto il crearsi di alte onde in certi periodi.

Andando ancora più a ovest troviamo l’isola di Enoshima.

Questa è collegata alla terraferma da una sottile lingua di sabbia e nei weekend ci si può arrivare anche in barca. Le strutture turistiche sono molte, ci sono grotte e templi, oltre al celebre acquario. La parte sud dell’isola è frastagliata di scogli e formazioni rocciose, immersi in in uno scenario meraviglioso.

Il piatto locale è lo shirasu-don, a base di riso e piccoli pesci (simili ai bianchetti usati nella cucina marinara italiana), ma parleremo di Enoshima in un articolo separato!

Kamakura ha altro da offrire, oltre a templi storici e shopping, ad esempio le passeggiate in collina!

Ci sono molti percorsi che permettono ai visitatori di esplorare i colli della città: da Gion-yama si può godere di un ottimo panorama sulla città e sull’oceano.

In questa zona si trova la tomba della celebre Hōjō Masako, oltre alla torretta Harakiri e al tempio Myōhon-ji della scuola di Nichiren.

Vicino al Kōtoku-in (Grande Buddha), consigliamo il percorso che si dirige al cosiddetto Zeni Arai Benten, dove per tradizione si lavano le monete al fine di accrescere i propri guadagni.

Dal tempio Enchō-ji, a nord dello Tsuruoka Hachiman-gū, parte il percorso più lungo (di circa un’ora e mezza), che merita soprattutto in autunno: dopo una lunga passeggiata tra grandi alberi si giunge al tempio Zuisen-ji, famoso per il suo giardino di rocce.

 

Come raggiungere Kamakura

Clicca qui per vedere come raggiungere questa bellissima città (articolo in preparazione).

 

Impressioni

Kamakura è tra le nostre città preferite in Giappone e l’abbiamo visitata moltissime volte, la prima con un tour organizzato e poi sempre individualmente arrivandoci in treno.

Durante i weekend e le feste nazionali i turisti affollano Kamakura: tenete questo a mente poiché, nel caso voleste utilizzare gli armadietti potreste trovarli tutti occupati.

Questo è successo anche noi, quella volta abbiamo chiesto un consiglio allo personale della stazione, che ci ha indicato un negozio di macchine fotografiche lungo la via di negozi che parte dall’uscita ovest, dove abbiamo potuto lasciare i bagagli!

Kamakura è una città vivace, a partire dalla stazione. La via commerciale che parte dall’uscita est porta al santuario di Tsuruoka Hachiman-gū.

Qui si trovano principalmente negozi di souvenir e ristoranti, dove si trovano negozi di moda e altri che vendono prodotti più tradizionali, come i kanzashi (fermagli per i capelli da abbinare ai kimono femminili).

Nella vasta area del santuario ci sono sempre molti turisti. Qui è possibile ammirare degli stagni (in totale 7, simboleggianti la battaglia fra il clan dei Taira e dei Minamoto dell’epoca Heian) e un palco cerimoniale, dove abbiamo avuto occasione di assistere ad un matrimonio shintoista: diversi turisti, soprattutto stranieri, scattavano foto agli sposi, entusiasti nell’essersi casualmente imbattuti in quell’atmosfera tradizionale.

Oltre al palco cerimoniale si trova una lunga scalinata, una volta terminata si poteva vedere alla propria destra il famoso albero di ginko millenario. Quello che si vede oggi è stato piantato di recente.

Di fronte alla scalinata si trova il santuario superiore: questo edificio ligneo è davvero grande e in molti lasciano un offerta, battendo poi le mani. Il numero di fedeli è così grande che a volte può sembrare quasi un applauso.

Lasciando il santuario ci si può dirigere verso l’oceano percorrendo un’ampio viale con una lunga fila di alberi di ciliegio. La primavera qui è ovviamente magnifica, con un’esplosione di colori.

Arrivati in fondo ci si trova sulla spiaggia di Yui-ga-hama, da cui è possibile vedere la penisola di Izu nei giorni limpidi. Tornati in città, è il momento di dirigersi verso il Grande Buddha del tempio Kōtoku-in.

Per arrivarci, si può prendere il treno retrò della linea Eno-den e scendere alla stazione di Hase. Da qui si cammina per 5 minuti lungo un’altra via commerciale, e alla propria sinistra si trova il tempio di Hase (Hase-dera): questo luogo è davvero stupendo in autunno, quando il suo giardino si tinge di colori caldi.

Il tempio custodisce anche una statua lignea della divinità Kannon, alta ben 10 metri e ricoperta in foglie d’oro.

L’ingresso al tempio Kōtoku-in è a pagamento: dopo aver acquistato il biglietto ed essere entrati nell’area sacra, l’enorme statua si presenta davanti ai visitatori.

Qui siamo stati più volte, ma ricordiamo bene l’emozione del nostro primo incontro con il Grande Buddha di Kamakura, difficile da esprimere a parole.

Vendendo la sua forma austera e solenne ci ha lasciati senza fiato. Si può anche entrare all’interno della statua a un prezzo simbolico di 20 yen.

Nella parte nord di Kamakura si trova il tempio Enkaku-ji, al di fuori della zona turistica della città e avvolto quindi in un atmosfera più tranquilla e rilassata grazie alle verdi colline circostanti.

Kamakura possiede un numero davvero vasto di luoghi che meritano una visita, vederli tutti in un giorno è impossibile.

Questo anche a causa dell’enorme numero di turisti: Kamakura è infatti la città storica più vicina a Tokyo e tutti la scelgono come meta per un escursione dalla capitale.

Se volete godervi Kamakura con calma consigliamo quindi di passarci una notte, magari in un tempio tra le sue colline!

 

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