Kinchakuda – 巾着田

La tranquilla cittadina di Hidaka, prefettura di Saitama, rimane per lo più tranquilla tutto l’anno, alla giusta distanza fra la confusione della capitale e l’aperta campagna. Eppure a settembre diventa meta di moltissime persone che vengono qua per ammirare la fioritura degli higanbana, o manjushage.

Lungo l’ansa del fiume Koma, pr circa 22 ettari si estende una vasta area verde e, ogni anno, a settembre, sbocciano migliaia (milioni?) di fiori rossi. Chiamati in giapponese higanbana (彼岸花) o manjushage (曼珠沙華), e, sebbene non endemici in Italia, quesri fiori nella nostra lingua sono chiamati “gigli del ragno rosso“. Se guardate attentamente la loro forma è rappresentata, infatti, oltre da una fioritura centrale, da alcuni petali allungati e sottili, che fanno sembrare il fiore una sorta di ragno rosso. Altre denominazioni sono quelle di “giglio uragano”, soprannome dovuto dal fatto che questi fiori sbocciano impetuosamente dopo le forti piogge dei tifoni autunnali del Giappone. Il nome scienrifico è lycoris radiata.

Come arrivare

Il parco di Kinchakuda è a pochi minuti a piedi dalla stazione di Koma, sulla linea Seibu Chichibu. Dal centro di Tokyo, raggiungete la stazione di Ikebukuro, e da lì, prendete un treno in direzione Seibu-Chichibu. Essendo un po’ lontano, vi conviene utilizzare un treno espresso, ma fate attenzione alle fermate, alcuni treni non fermano a Koma.

Qui di seguito potete prendere visione di una mappa del parco (in giapponese): http://www.kinchakuda.com/map002.html

Impressioni

Eravamo già stati a Koma in precedenza, dato che in zona sono disponibili diversi tragitti per fare delle belle passeggiate in montagna, oltre a molti café e ristoranti, che propongono menù biologici realizzati con la fresca verdura del posto (come Alishan, dove abbiamo mangiato in questa occasione).

Lungo il percorso fra la stazione e il parco vi capiterà di imbattervi in piccole mensole su cui gli agricoltori mettono in vendita zucche, zucchine, cavoli, patate e altri ortaggi di stagione. Vicino ad esse, è indicato il prezzo, e una scatolina in cui mettere le monete. Un sistema completamente basato sulla fiducia! Anche noi abbiamo preso qualche ortaggio, i prezzi sono senz’altro migliori di quelli dei supermercati del centro di Tokyo!

Rispetto al periodo di non fioritura, questa volta c’era davvero molta gente e, inoltre, durante l’onda rossa degli higanbana, da metà a fine settembre, parte del parco è a pagamento (circa 300 yen). All’interno troverete anche chioschi e bancarelle per il tipico cibo di strada dei matsuri giapponesi.

Fra una passeggiata e l’altra fra i fiori rossi, con alcuni amici abbiamo deciso di sederci un po’ in riva al fiume per fare merenda con una torta di mele preparata da uno di noi. Immersi nel clima frizzantino di metà settembre, è stata una giornata piacevolissima!

Infine, prima di tornare, abbiamo visitato un’ultimo luogo di interesse a Koma. Purtroppo stava per chiudere, quindi non abbiamo potuto entrare, ma ci ha colpito l’accuratezza della ricostruzione storica. Si tratta di un’antica abitazione signorile, situata a poche centinaia di metri dal parco di Kinchakuda.

Come avete notato, anche posti relativamente poco noti, come Hidaka, nascondono piccoli angoli di meraviglie, fra le tante opzioni per passare una giornata diversa, lontano dal rimbombo della capitale!

 

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