Tempio Eihei-ji – 永平寺

Se chiedete a un giapponese i motivi per cui la prefettura di Fukui è famosa, vi risponderà, dopo averci pensato un po’ su… “Le centrali nucleari?” (in effetti è la zona che ne contiene in maggior numero). Ma dopo un po’ arriverà la scogliera di Tōjinbō, il famoso museo dei dinosauri e… Il tempio Eihei-ji.

Che cos’ha di speciale l’Eihei-ji?

Questo tempio è uno dei più grandi, antichi e significativi per la setta buddista Sōtō, e il suo nome significa “tempio della pace eterna” (永平寺, in kanji.)

Storia in breve

Il fondatore della setta Sōtō, fu il monaco Dōgen Zenji, nato nel 1200, in piena era Heian, e portò il movimento religioso dopo una lunga missione in Cina. A causa di alcune tensioni venutesi a creare con la preesistente setta Tendai, che dominava il culto buddista nella capitale di allora, Kyoto, a Zenji fu permesso di trasferirsi, da un suo protettore, nella provincia di Echizen, l’attuale Fukui, dove realizzò il tempio Daibutsu-ji, che in seguito sarebbe diventato l’Eiheiji.

Dogen

Ad oggi, assieme al tempo Sōji-ji, questi due sono gli unici due rappresentanti della setta Sōtō (naturalmente sono presenti decine di templi che portano lo stesso loro nome in giro per il Giappone).

Architettura

Il tempio si estende per oltre 330 mila metri quadrati, e la sala del Buddha (butsuden) principale preserva tre statue dei buddha dei tre tempi: Amida Butsu (il passato), Shakyamuni Butsu (il presente) e Miroku Bosatsu (il futuro).

Altre stanze (sono oltre 70 gli edifici, piccoli e grandi, che si estendono nel complesso) contengono le cucine, dove vengono preparate tuttora i pasti in offerta per il defunto maestro Zenji, e i suoi successori, le cui ceneri sono contenute nella sala della memoria (shidoden).

Forse, però, la caratteristica che più colpisce il visitatore dello Eiheiji, è l’atmosfera che si respira in tutto il complesso. In particolare la scalinata di pietra, circondata da cedri secolari, alcuni più antichi del tempio stesso, che lo accompagnano, come in un graduale cammino di purificazione. Il sottobosco è coperto di soffice muschio, e in autunno si viene circondati dai colori rosso e giallo delle tinte degli aceri.

Come arrivare

Clicca qui per scoprire come arrivare allo Eiheiji.

Impressioni

Giunti nei pressi del tempio si sviluppa una serie di edifici adibiti a negozi di souvenir, ristoranti e aree ristoro. Man mano che ci si avvicina al tempio, gli alberi si fanno più imponenti, fino all’ingresso principale, che conduce al Kichijōkaku, un grande edificio ricostruito in tempi recenti, all’interno dei quali si trovano stanze per permettere a un gran numero di pellegrini di pernottare, per partecipare alle sedute di zazen per cui l’Eiheiji è famoso.

Una volta acquistato il biglietto di ingresso, prima di visitare il tempio, è necessario prendere parte a un orientamento, in lingua giapponese (ma sono presenti dépliant in alcune lingue straniere), in cui viene spiegato che l’Eiheiji è un luogo estremamente sacro, ed è dovuto un certo livello di rispetto, anche nell’abbigliamento (ad esempio, evitando di avere le spalle scoperte, togliendo il copricapo, così come se si visitasse una chiesa). In seguito è quindi possibile esplorare le aree visitabili del complesso da sé, percorrendo diverse stanze con raffigurazioni buddhiste, enormi saloni di tatami dall’aspetto estremamente zen, e corridoi coperti, che permettono ai monaci di spostarsi fra un edificio e l’altro anche durante i mesi invernali, quando la neve cade copiosissima.

Di grande impatto è stato il corridoio coperto che unisce i vari edifici. Si può notare come le antiche travi lignee della costruzione portino sulle spalle il peso dei secoli. Oggi, come un tempo, riecheggiano i passi dei monaci che si spostano fra un’ala e l’altra del complesso riecheggiando fra i grandi spazi.

Infine, vicino all’ingresso dell’Eiheiji, come spesso avviene in complessi templistici di una certa mole, troviamo un santuario annesso, in questo caso il Tenshōdai jingū ( 天照大神宮). Superato il torrente Eihei-ji con un suggestivo ponte rosso, simile al ponte Shinkyo del santuario di Nikko, ci si trova davanti a un numero di piccoli altari in legno, che si amalgamano con l’atmosfera creata dagli alberi e dalle rocce circostanti.

Informazioni utili

Costo di ingresso 500 YEN
Orari di apertura 8:00 – 17:30 (maggio – ottobre)
8:30 – 17:00 (novembre – aprile)
Giorno di chiusura 1° gennaio
Sito internet https://daihonzan-eiheiji.com/en/
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